Tuo figlio pratica le giuste ore di sport a scuola?

Fare sport è fondamentale per il corretto sviluppo psico-fisico del bambino. Lo so, quest’affermazione la trovi in moltissimi articoli di questo blog, ma il motivo è che, per quanto ridondante, è vera e assolutamente importante.

Recenti studi hanno dimostrato come stili di vita sedentari possono provare danni e pericolosi rischi all’apparato cardiaco, cerebrale e locomotore. Tali conseguenze non riguardano solo gli adulti, ma possono manifestarsi anche intorno ai 10 anni d’età.

Nell’assicurare al bambino la giusta quantità di sport, la scuola ricopre un ruolo principale: deve essere in grado di inserire nel programma le giuste ore di attività fisica, in modo da salvaguardare lo sviluppo dei più piccoli.

Attività fisica nelle scuole italiane

Lo sport nelle scuole europeeL’Italia è il fanalino di coda in Europa nel computo delle ore obbligatorie di Educazione Fisica comprese all’interno dell’ordinamento scolastico. Nel caso della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, tali ore arrivano addirittura a zero: i bambini non praticano alcun corso di attività fisica.

Come puoi vedere da questa tabella, anche nel caso di scuole inferiori e superiori, le ore dedicate all’educazione fisica in Italia sono molto poche (2 settimanali), soprattutto se confrontate con il programma di altri paesi come la Spagna, la Francia o la Germania.

I bambini italiani non ricevono la giusta educazione: va benissimo stimolare il cervello e diffondere la cultura, ma anche il corpo e i muscoli hanno bisogno di cura ed esercizi. Basta fare un giro al parco per vedere quanti bambini non riescano più a camminare, correre, giocare e respirare nel modo corretto.

Rischi derivanti dalla sedentarietà

A conferma di ciò, negli ultimi anni, i casi di diverse forme di alterazioni posturali nei bambini sono aumentati notevolmente. A causa di una vita troppo sedentaria e dell’aumento della percentuale di bambini in sovrappeso, sempre più bambini soffrono di sindromi dolorose che interessano la colonna vertebrale e gli arti inferiori.

Se queste conseguenze sono davvero pericolose e negative dal punto di vista della salute, esse però incidono anche sul benessere economico delle famiglie: gli esami diagnostici e i conseguenti interventi terapeutici producono importanti spese per ogni nucleo familiare e per il servizio sanitario nazionale.

Come porre rimedio

Ultimamente la popolazione si sta sensibilizzando rispetto a questo problema e indizi lasciano pensare che presto l’attività fisica sarà implementata maggiormente nel programma scolastico, ma ad oggi non c’è ancora nulla di certo.

Il consiglio è inscrivere il proprio bambino a qualche corso sportivo, in modo da porre rimedio a questa situazione di disagio. Giocando con altri coetanei, tuo figlio potrà sviluppare correttamente le sue abilità motorie, prevenendo i rischi di alterazioni posturali più o meno gravi.

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