Tuo figlio guarda sempre la TV? Almeno guardala con lui!

Analizzando molti studi del settore, completati negli anni, possiamo affermare che, al giorno d’oggi, i bambini crescono educati molto più dagli insegnanti, dagli amici e dalla tv, che dai genitori. Il problema grave è che, ogni evento o momento libero, il tuo bambino difficilmente lo passa con te, alcune volte con qualche amichetto, molto più spesso da solo.

Oggi tutti gli esperti del settore non condannano più in maniera forte il tempo trascorso dal bambino davanti alla tv, ma piuttosto puntano l’attenzione sul modo di guardare l’antica scatola magica. I bambini hanno sempre visto la tv, ma per minor tempo durante la giornata e sopratutto in un contesto assai differente.

Quando eri piccolo, i tuoi genitori avevano molto più tempo da dedicarti.

Jeeg Robot, Holly e Benji e Kiss me Licia… quanti cartoni animati hai visto seduto in poltrona in braccio al tuo papà o alla tua mamma? In questo modo, anche una semplice storia animata, poteva suscitare curiosità in te, curiosità a cui il tuo papà e la tua mamma rispondevano prontamente.

Papà, Jeeg Robot è un eroe?”, o ancora “Mamma, tu e papà siete innamorati come Mila e Shiro?” – Da queste semplici domande i tuoi genitori ti aiutavano a capire il mondo, ti spiegavano cose che probabilmente non potevi capire da solo a quell’età, semplicemente ti educavano.

Il co-viewing: uno strumento prezioso per aiutare tuo figlio nella crescita

L’azione di accompagnare i figli durante la visione della TV, viene chiamata dagli studiosi “co-viewing” e viene identificato come uno strumento importante e prezioso per aiutare il piccolo nella crescita, uno strumento molto spesso poco praticato dai genitori.

Per assicurare al bambino un corretto sviluppo psicologico e emotivo, diventa fondamentale avere il filtro genitoriale per la comprensione del mondo. Cercare di stabilire un solido rapporto Genitore-Figlio è importantissimo per assicurare un roseo futuro al piccolo e attraverso il co-viewing diventa possibile trasmettere al proprio figlio messaggi positivi e decodificare filmati e spot che potrebbero apparire ambigui.

Trascorri del tempo con tuo figlio!

Ecco che proprio oggi, la presenza del genitore durante le prime fasi di crescita del figlio, è ancora più importante di quando tu eri piccolo. Oggi un bambino può trovare online video di qualsiasi genere (e non parlo solo di immagini porno), video che mostrano comportamenti e azioni dalla difficile interpretazione. E qui, è inutile prendersela con YouTube, Facebook o gli altri social, è necessario spiegare a tuo figlio il senso di tutti quei video. E per fare questo devi trascorrere più tempo con lui!

Se tuo figlio apprende comportamenti e abitudini negative, la colpa è tua: egli, non avendo te come punto di riferimento, imiterà i comportamenti degli amici e dei protagonisti di video e programmi TV, non adatti alla sua età.

In definitiva quindi, la TV non deve essere vista come il male assoluto per il bambino, ma non deve neanche diventare la “Tata di casa”. Se tuo figlio desidera guardarla nel proprio tempo libero, cerca di farlo con lui.

Di seguito ti elenco il tempo di visione indicato dagli studiosi, come adatto ai bambini di una particolare età:

  • da 1 a 2 anni: non più di 20 minuti al giorno
  • da 2 a 3 anni: non più di 40/50 minuti al giorno
  • da 3 a 5 anni: non più di 70/80 minuti al giorno

Ovviamente oltre al tempo, occorre anche proporre al bambino programmi televisivi studiati e in linea con la sua età.

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