Timidezza bambini: Come riconoscere un bambino timido

Il contatto con le altre persone è molto importante per uno sviluppo psicologico corretto e completo del bambino. Grazie al rapporto con gli altri, dapprima con i fratellini o comunque i coetanei più prossimi, poi con la frequentazione degli altri bambini a scuola, i bambini iniziano a costruire delle abilità sociali che fanno parte di un percorso formativo ma che non sono stabilite ancora correttamente. A causa di questa limitazione iniziale, le abilità sociali possono risultare limitate in molti aspetti del loro funzionamento provocando spesso grande sofferenza emotiva sia nel bambino stesso che nei genitori.

Come visto nell’articolo dedicato ai 14 benefici dello sport per i bambini, superare l’ostacolo della timidezza è uno dei vantaggi che praticare uno sport può apportare nella vita dei bambini. Per sconfiggere la timidezza però, c’è bisogno di capire qual è la timidezza che nasce nei bambini, a cosa è dovuta e come riconoscere un bambino timido. In questo articolo tratteremo uno di questi tre aspetti, ovvero ci focalizzeremo su come fare a riconoscere un bambino quando è timido.

Come riconoscere un bambino timido

Un bambino che può essere definito timido, mostra nel suo carattere la tendenza a sfuggire o comunque cercare di evitare qualunque contatto sociale con altre persone. Si può pensare di trovarsi difronte ad un bambino timido, anche quando seppur molto sveglio e attivo, egli mostri svogliatezza o mancanza di appetito, oppure quando ci si trova dinanzi ad un bambino tranquillo esso può risultare ansioso, irrequieto, poco attento nei suoi comportamenti. Un bambino timido lo si riconosce anche dal fatto che pur essendo tranquillo, si lascia prendere da attacchi improvvisi di ira o dal fatto che può avere difficoltà di notte a riposarsi concretamente a causa di disturbi nel sonno.

Di certo stare a stretto contatto con il proprio pediatra, aiuta i genitori nel processo di accertamento della timidezza nel proprio bambino, e dunque si consiglia di dialogare con il professionista affinchè egli possa aiutare la famiglia ad individuare la timidezza nel bambino e a sconfiggerla.

Ricapitolando un bambino timido può presentare tra le altre, queste caratteristiche:

  • Comportamento sfuggente
  • Tendenza ad estraniarsi
  • Svogliatezza
  • Poco appetito
  • Ansia e irrequietezza nei soggetti tranquilli
  • Disturbi del sonno
  • Mancanza di attenzione

 

Suggerimenti per scoprire se un bambino è timido

Il primo suggerimento che possiamo dare per cercare di capire se il proprio bambino sia timido, è che bisogna considerare che i bambini in ogni situazione riescono ad esprimere le proprie emozioni attraverso il comportamento, così anche attraverso i giochi preferiti ed i disegni che sono soliti fare. Osservare giochi, comportamenti e disegni può essere un ottimo metodo per capire se il proprio bambino è timido. Capita più spesso di quanto si pensi, che un bambino affetto da timidezza, scelga il linguaggio per esprimere il proprio disagio cercando di farlo comprendere ai propri genitori. Spesso un bambino timido utilizza frasi come “mi manca tanto papà”, anche in situazioni dove effettivamente la presenza del padre non manca. Oppure con frasi del tipo “non so proprio cosa mi succeda” “non so perchè sono triste mamma”, ecco, queste frasi sono alcune di quelle che devono far accendere un campanello d’allarme perchè molto probabilmente ci si trova di fronte ad un bambino timido.

Non bisogna mai dimenticare che i bambini sono gli individui che più facilmente avvertono segni di cambiamento nell’ambiente, un suggerimento utile non per capire se il proprio bambino sia timido, ma per evitare che possa attivarsi un processo di chiusura in esso, è quello di non far percepire ai bambini cambiamento alcuno.

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