Sviluppo motorio del bambino 3-6 anni: Capacità cognitiva

Abbiamo visto sommariamente nel precedente articolo, le fasi dello sviluppo motorio del bambino in un’età compresa tra i 2 ed i 6 anni. In questo articolo, vogliamo essere un po più precisi ed approfondire il tema dello sviluppo motorio del bambino 3-6 anni parlando dello sviluppo delle capacità cognitive.

Le rappresentazioni mentali

In quella che può essere definita la seconda età infantile, i bambini tendono a sviluppare capacità cognitive come ad esempio le rappresentazioni mentali. La comparsa di tali rappresentazioni favorisce nella mente del bambino da 3 a 6 anni, di comprendere maggiormente il rapporto tra significato e significante ovvero riesce a distinguere la realtà dalla simbologia che la rappresenta.

Grazie alle rappresentazioni mentali e alla sviluppata capacità di comprendere la simbologia astratta, nell’età compresa tra i 3 ed i 6 anni, il bambino inizia a giocare ai classici giochi in cui inventa personaggi e ambienta i propri giochi in epoche e luoghi diversi.

In questa fase nei bambini si nota il cambiamento che diventa più intenzionale. Un pensiero che dunque riesce a guidare intenzionalmente l’azione e non più il contrario.

L’età del pensiero prelogico

La fase dello sviluppo del bambino che avviene tra i 3 ed i 6 anni, riguardo alle capacità cognitive, nonostante si parli di sviluppo del pensiero simbolico non si può ancora parlare di essere difronte ad uno sviluppo del pensiero logico.

In questa fase, si può parlare di sviluppo di pensiero prelogico, dove i bambini fanno propria la percezione, ad esempio la possibilità di confrontare la capienza che possono avere due o più contenitori di forma differente.

Disegnando ad esempio due linee parallele della stessa lunghezza, nel quale si evidenzia che la prima inizia e finisce più avanti della seconda, chiedendo ad un bambino di 3 anni quale linea è più lunga egli con moltissima probabilità indicherà la prima come linea più lunga nonostante esse siano esattamente identiche.

Questo semplice esercizio ci fa comprendere come i bambini in questa età, non riescono ancora a mostrare segni di un pensiero logico alla base dei propri ragionamenti.

Pensiero unidirezionale

Per spiegare meglio il concetto che vede i bambini tra i 3 ed i 6 anni non aver sviluppato ancora un pensiero logico, facciamo l’esempio seguente.

Ponendo a destra e a sinistra del piatto, rispettivamente forchetta e coltello, chiedendo al bambino dove si trovano le due posate egli con molta probabilità ci risponderà indicandoci gli esatti lati in cui si trovano le rispettive posate (ad esempio forchetta a destra e coltello a sinistra). se invece aggiungiamo anche un cucchiaio a lato di una delle due posate, egli non saprà dirci che il cucchiaio si può trovare sia a destra del piatto che a sinistra della posata accanto alla quale è stato posto. Semplicemente ci indicherà che il cucchiaio così come l’altra posata si trova a destra o sinistra della sua posizione.

L’attività giusta a supporto

Abbiamo parlato dello sviluppo della capacità cognitiva e del pensiero prelogico, per far comprendere come un bambino di età compresa tra i 3 ed i 6 anni inizi ad agire ed a muoversi in base a un pensiero prelogico. In questa tappa evolutiva della crescita è bene dunque riuscire ad assecondare e agevolare il processo di apprendimento con determinate attività, come può essere lo sport.

L’attività sportiva da praticare però, deve essere in linea con l’età e incentrata ad agevolare il processo di sviluppo della capacità cognitiva. Una capacità che fa in modo che le azioni ed i movimenti, inizino ad avvenire a seguito di un pensiero prelogico come ad esempio avviene nei corsi di Rugbytots dove si insegna la motricità offrendo al bambino la possibilità di farlo immedesimandosi nei grandi campioni del Rugby.

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