Schemi motori di base

Ciao e benvenuto nel blog di Motricità Ovale, se sei giunto qui è perchè probabilmente vuoi sapere quali sono gli schemi motori di base per capire se il tuo bambino ha bisogno di migliorarli. Proprio riguardo all’aspetto migliorativo degli schemi di base, sarai di certo interessata a conoscere dove allenare gli schemi motori di base e cosa fanno scuole, istituzioni e associazioni sportive per aiutare i bambini a migliorare la propria motricità di base.

Ogni movimento volontario del corpo, è attivato da una mappa neuro/motoria che consente allo stesso movimento di essere compiuto. Tale mappa neuro motoria è meglio conosciuta come “schema motorio di base” che metaforicamente fa si che venga memorizzata una strada di collegamento tra l’impulso nervoso del cervello ed il muscolo adibito a fare tale movimento.

La motricità dell’essere umano ha alla sua base gli schemi motori, che vengono definiti di base proprio perchè sono capacità prestabilite geneticamente.

Ogni bambino ha dunque nel suo patrimonio genetico, per sopravvivenza, la possibilità di sviluppare ed apprendere gli schemi motori di base. Una volta che un bambino riesce ad acquisire tali informazioni, è pronto per riuscire a conquistare tutti gli altri tipi di movimenti dai più semplici ai più complessi. Afferrare, saltare, camminare, correre… riuscire a stare in equilibrio e ad orientarsi, sono solo alcune delle abilità motorie che ogni bambino riesce a far sue una volta appresa la motricità di base.

Abbiamo visto infatti nell’articolo fasi dello sviluppo motorio di un bambino da 2 a 6 anni, che la tappa nella quale qualunque bambino dovrebbe essere in grado di fare movimenti più complessi, avere una capacità di comprensione e la conseguente conquista di un controllo superiore sul mondo circostante; in un’età compresa tra i 4 ed i 6 anni.

Quali sono gli schemi motori di base

Ecco l’elenco delle attività riconducibili agli schemi motori:

  • Camminare e correre
  • Arrampicarsi
  • lanciare e Afferrare
  • Spostarsi in quadrupedia e strisciare
  • Saltare e atterrare
  • Rotolare

Ogni individuo può avere tempistiche di apprendimento diverse in ognuno di questi schemi motori.

Dove fare educazione motoria?

Chiunque noti nel proprio bambino un apprendimento  più lento in uno degli schemi motori prima elencati, spesso sente il desiderio di capire cosa le istituzioni e le scuole offrano in termini formativi, e cosa può fare un genitore per agevolare il processo di crescita del proprio bambino.

In Italia esistono certamente nelle scuole primarie e dell’infanzia, progetti che aiutano i bambini dai 2 ai 7 anni ad apprendere meglio gli schemi motori. Il Coni e il Ministero dell’Istruzione stanno promuovendo vari progetti di educazione sportiva come ad esempio quello organizzato dalle scuole primarie di Bormio, Valdisotto, il progetto finanziato dal comune di Bitonto per garantire un’ora settimanale di lezione di Scienze Motorie in più. Spesso può capitare però che il bambino inserito in tali progetti può percepire un senso di disagio, una diversità accentuata rispetto ai coetanei e di conseguenza quello che potrebbe essere una forma di aiuto al bambino può diventare un ostacolo alla crescita.

Per un genitore che voglia aiutare il proprio bambino in difficoltà, è bene dunque cercare di migliorare gli schemi motori di base con le attività sportive per rendere il percorso formativo più divertente da seguire.

Schema motorio di base: Fonti di approfondimento

Elena Conti e Bruno Mongiat schemi motori di base pdf

Il movimento corporeo Uisp

L’importanza del gioco e gli schemi motori di base

 

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