Rugbytots: Intervista a Cristiano Bienati

Con questa intervista proseguiamo il viaggio alla scoperta del mondo Rugbytots, grazie ad una serie di incontri con gli esperti che hanno scelto di abbracciare la mission del brand aprendo una struttura nella propria città.

Dopo l’intervista di Mauro Comparin, e quella a Serena Petrocchi, intervistiamo Cristiano Bienati ex giocatore di Rugby che ha abbracciato con entusiasmo la mission di Rugbytots diventando direttore generale presso Rugby Parabiago.

Chi è Cristiano Bienati?

Mi chiamo Cristiano Bienati, sono un ex giocatore di rugby e ora direttore generale presso Rugby Parabiago. Da tre stagioni sono responsabile del progetto Rugbytots Parabiago con circa 300 iscritti.

Perché hai scelto Rugbytots?

Perché abbiamo capito il potenziale del format: permettere ai bimbi fin dalla tenera età di approcciare, attraverso un gioco strutturato, i principali schemi motori e di socializzare subito con altri bambini.

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Perché Rugbytots è ideale per i bambini?

Perché ne sviluppa le principali capacità motorie e di relazione con gli altri coetanei.

Perché Rugbytots è ideale per i genitori?

Posso mettere i genitori nelle condizioni di dedicare tempo di qualità ai loro figli durante le nostre lezioni, interagendo con il proprio bimbo durante tutto l’arco della lezione.

Quale miglioramento in un bambino ti ha sorpreso di più?

La capacità – dopo poche lezioni – di “fare proprio” un determinato esercizio e aggiungere sempre più qualità nell’esecuzione.

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Qual è stato il complimento più bello che un genitore ha fatto alla tua attività?

Quella di avere allenatori stupendi che sanno coinvolgere i propri figli e mettono professionalità in quello che fanno.

Cosa ci vuole per essere un buon francheese Rugbytots?

Tanta passione e tanta voglia di lavorare con i bimbi!

Dove tieni principalmente le lezioni?

Presso il centro sportivo del Rugby Parabiago e nelle palestre dei comuni limitrofi.

Cosa prevede una lezione?

La lezione prevede giochi che – senza alcuna possibilità di contatto – consentono al bambino di divertirsi lavorando su tutte le parti del corpo e allo stesso tempo tocca tutte le fasi tipiche del “rituale” rugbystico per trasmettere, tra le sue buone abitudini, anche le dinamiche di rispetto della persona umana, compagno o avversario che sia, l’educazione nei confronti del coach o dell’arbitro e anche tutto il rituale finale… birra esclusa!

No, scherzi a parte, non arriviamo fino al terzo tempo ma ci interessa riprodurre in piccolo tutta la poetica del mondo ovale.

Rugbytots è solo per maschietti?

Assolutamente no, nei nostri corsi ci sono un sacco di bimbe, i nostri corsi sono propedeutici all’avvio della futura attività sportiva, quindi anche le bimbe traggono molti benefici per lo sport che poi in un futuro sceglieranno.

Cosa significa crescere divertendosi?

Significa che i bimbi acquisiscono molte nozioni sia motorie che comportamentali mentre eseguono dei semplici giochi che aiutano nell’apprendimento.

Cos’è la motricità Ovale?

Abbina gli esercizi di base motori sugli schemi del rugby dando la prima infarinatura di questo gioco al bimbo: passare la palla, calciare, segnare una meta, concetto di squadra, il tutto senza nessun tipo di contatto!

Ringraziamo Cristiano di Rugbytots Parabiago per essersi prestato ad un’intervista nella quale ha risposto ampiamente ed in modo chiaro alle domande che spesso si pongono istruttori e genitori quando maturano la voglia di far parte del favoloso ed innovativo mondo Rugbytots.

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Chiunque voglia chiedere info per entrare a far parte del favoloso mondo Rugbytots come Franchisee o per iscrivere il proprio bambino/a ad un corso nella propria città può dare un’occhiata ai seguenti collegamenti informativi:

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