Obesità infantile: un grave rischio per il cuore

Secondo recenti studi scientifici, l’obesità o lo stato di sovrappeso infantile provocano gravi danni al corretto funzionamento del cuore nel bambino: l’eccessiva presenza di grasso sul cuore porterebbe a pericolosi malfunzionamenti della circolazione cardiaca.

Ma andiamo con ordine.

Lo studio condotto dall’ospedale Bambin Gesù

Un insieme di specialisti, provenienti dall’ospedale Bambin Gesù di Roma, dalle università romane di Tor Vergata e de La Sapienza e dalla Federazione Italiana di Medici Pediatri (FIMP), ha condotto un particolare studio sui bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni.

Tra oltre 5.700 bambini selezioni, sono stati presi come campione finale dell’esperimento 155 bambini: 18 dei quali in stato di pesoforma, 70 in sovrappeso e 67 in stato di obesità. I bambini sono stati sottoposti a esami specifici, test di laboratorio e analisi statistiche che hanno dimostrato come lo stato di obesità possa comportare gravi pericoli alla salute e alla crescita dei più piccoli.

Tali pericoli sono determinati principalmente da una più alta massa del ventricolo sinistro, da un valore più alto nel diametro di eiezione ventricolare sinistro e a valori alti di grasso presente intorno all’epicardio.

In età prescolare, la presenza di troppo grasso sul cuore può essere davvero dannosa: considerando che ci troviamo in un’età di crescita dell’organismo, potrebbe verificarsi una non corretta crescita del cuore, uno sviluppo errato dell’organo che potrebbe portare gravi squilibri in età adulta.

I pericoli dell’obesità per il bambino

Questo ovviamente non è stato il primo studio in ambito dell’obesità infantile. Altri studi hanno dimostrato la presenza degli effetti anabolici precoci dell’obesità sia sulla massa cardiaca che sulla dimensione delle camere del cuore.

Michele Gulizia, direttore della Cardiologia dell’Ospedale Garibaldi di Catania, dichiara che, in seguito a indagini conseguite su un campione di 10.841 ragazzi di età compresa tra i 3 e i 18 anni (divisi tra ragazzi in stato di normopeso, sovrappeso e obesità), è stato possibile verificare un valore considerevolmente maggiore (circa il doppio) di ipertensione nei bambini in sovrappeso, rispetto a quelli in normopeso. Tale valore aumenta notevolmente se si prendono in esame i bambini obesi.

Per entrambi i sessi, i ragazzi più grassi presentano valori molto più elevati del profilo lipidico, correlati da una forte presenza di dislipidemia e valori bassi di HDL-C.

L’attenzione al peso durante l’attività evolutiva e come fattore di rischio cardio-metabolico è una priorità di salute pubblica” – Conclude il professor Michele Gulizia, sottolineando l’importanza di non prendere alla leggera questo particolare stato fisico.

Il congresso dell’American Heart Association

All’interno del recente congresso dell’American Heart Association, è stato largamente evidenziato come sia notevolmente aumentato il tasso di obesità infantile: ben 300% di crescita negli ultimi trent’anni.

Ma a dimostrare ulteriormente i rischi cardiaci derivanti dallo stato di obesità è uno studio condotto dal professor Li Yuan Jing, il quale ha sottoposto 40 bambini di 8 anni (una metà in normopeso, un’altra in stato di obesità) ad imaging cardiaco. Da questo test è emerso lampante nei bambini obesi un aumento di massa del ventricolo sinistro del 27% e un ispessimento del miocardi del 12%, rispetto ai coetanei in normopeso.

La cosa preoccupante è che nessuno di questi bambini obesi presentava già sintomi di sofferenza cardiaca, tali condizioni saranno probabilmente generatrici di patologie in età adulta.

Non sottovalutare lo stato fisico di tuo figlio!

Se pensi che sia in sovrappeso, cerca di non fargli mangiare troppe schifezze e invoglialo a fare sport, a giocare all’aria aperta con i suoi coetanei.

Evita di fargli passare tutto il suo tempo libero sul divano davanti alla tv o all’ultimo videogioco: tuo figlio ti ringrazierà da grande!

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