Obesità infantile: in Italia ancora troppi i bambini in sovrappeso

Secondo uno studio completato da OKkio alla Salute (sistema di sorveglianza nazionale, incaricato della raccolta d’informazioni circa gli stili di vita dei bambini frequentanti la scuola primaria) nel 2016, l’Italia risulta ancora nella lista dei paesi europei maggiormente coinvolti nel problema dell’obesità infantile: è ancora alto il numero di giovani italiani in condizione di sovrappeso.

Tale indagine nasce dal continuo monitoraggio del Ministero della Salute, che, da oltre dieci anni, promuove una costante supervisione sull’argomento, con l’obiettivo di analizzare e valutare l’evoluzione degli stili di vita nei bambini in relazione alla variazione di tempo, cultura, e aree geografiche.

Risultati della ricerca di OKkio alla Salute

Analizzando i dati ricavati dall’indagine promossa da OKkio alla Salute, emerge che, su un campione di circa 49 mila bambini, circa il 21% è in condizioni di sovrappeso, dove il 9% risulta essere obeso.

Questo dato appare ancora preoccupante, nonostante sia in fase di diminuzione rispetto agli anni passati (nel 2009 il tasso di bimbi obesi era pari al 12%, mentre quello relativo ai bambini in sovrappeso era pari al 23%).

Tali dati, se paragonati agli altri 30 paesi europei, confina l’Italia nuovamente tra i paesi con il più alto tasso di bambini obesi.

Perché i bambini italiani sono in sovrappeso?

Le cause di questo problema possono essere molteplici, ma le due più rilevanti sono da ricercare nello stile di vita troppo sedentario e nel tipo di alimentazione troppo poco variegata.

I pericoli di una vita troppo sedentaria

Al giorno d’oggi, i bambini italiani passano sempre più tempo a casa, trascorrendo le proprie ore libere, davanti alla tv o giocando ai videogiochi.

Questa cattiva abitudine può causare disturbi nella corretta crescita del bambino: i genitori dovrebbero invogliare i propri figli a uscire fuori a giocare, praticare qualche sport e interagire all’aria aperta con i propri amichetti.

Alimentazione non corretta

Oggi, i genitori hanno sempre meno tempo da dedicare ai figli: tra i frequenti impegni di lavori e le preoccupazioni che abitano la vita ognuno, ogni genitore è sempre meno propenso a lottare con i propri bambini per obbligarli a mangiare alimenti sani, ma meno apprezzati dal gusto. Così, mese dopo mese, anno dopo anno, i bambini hanno appreso una tipologia di alimentazione malsana, fatta di cibi grassi, snack e merendine.

Una malsana alimentazione potrebbe causare ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari.

In quest’ottica l’OMS si è prodigata per promuovere meno in TV cibi grassi, come burro di noccioline, patatine, arachidi, a favore di cibi sani come verdura e frutta. Inoltre, sempre l’OMS, ha proposto un piano di legge che obbligasse le scuole a rendere più “sani” i distributori automatici presenti nei corridoi.

Il consiglio per crescere sani

Per mantenere sano il tuo bambino e per evitare che sviluppi una pericolosa condizione di obesità, i consigli principali sono 2, importanti e semplici:

  1. Proponi a tuo figlio anche alimenti che non ama, ma che sono ricchi di sostanze nutrienti fondamentali per una sana crescita (frutta, verdura…)
  2. Sprona tuo figlio a fare sport, meglio se di squadra: egli si divertirà, imparerà a socializzare con i coetanei e manterrà il proprio pesoforma.

Prenditi cura di tuo figlio adesso, per assicurargli un futuro migliore.

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