Lo sport: il segreto per superare la timidezza di tuo figlio

Ti è mai capitato di recarti a una riunione a scuola tra insegnanti e genitori e sentire che tuo figlio «è un po’ timido»?

Allora una volta a casa, hai iniziato a osservare il tuo bambino più da vicino e ti sei accorta che egli passa molto tempo da solo: preferisce la compagnia della lucente TV, invece di giocare con i suoi coetanei, o ancora, alle feste degli amichetti, resta sempre in disparte e sorride solo quando vede arrivare te.

Bene, il motivo di questo comportamento asociale è l’insicurezza, tuo figlio non ha un elevato livello di autostima, fattore che comporta un disagio nel creare e gestire rapporti sociali con altri bambini e adulti.

Al giorno d’oggi il numero di bambini insicuri e timidi è sensibilmente maggiore rispetto al passato. D’altronde quando tu eri piccola esistevano molti meno strumenti in grado di farti trascorre del tempo piacevole anche in totale solitudine: i giochi per bambini di 30 e 40 anni fa prevedevano quasi sempre la presenza di più bambini e le TV non presentavano minimamente un palinsesto così ampio di programmi e cartoni animati per i più piccoli. Lo sviluppo di questi nuovi strumenti interattivi, ha permesso il “divertimento solitario” per ogni bambino (cosa che ovviamente non dispiace alla mamma e al papà, sempre più indaffarati tra il lavoro e i classici problemi giornalieri).

Quindi, tirando le somme, la soluzione per aiutare il tuo bambino a superare la sua timidezza e a aumentare il proprio livello di autostima e sicurezza in se stesso è rappresentata dalla ricerca e dalla proposta di attività di gioco da completare all’aria aperta e insieme a tanti coetanei. Ed ecco che lo sport diventa fondamentale per questo scopo.

Perché lo sport per combattere la timidezza?

Lo sport rappresenta l’attività più importante, in grado di aumentare la sicurezza in se stessi.

Praticando una qualsiasi disciplina sportiva, tuo figlio dovrà imparare, e poi mettere in atto, movimenti e azioni prestabilite. Proprio quest’azione di ascoltare ed eseguire con successo le indicazioni di un coach darà a tuo figlio la consapevolezza di potercela fare, aumentando la fiducia in se stesso e sulle sue capacità.

Lo sport mi gratifica, mi fa stare bene, mi fa sentire importante: e se anche in una gara non arrivi primo, quando scendi in pista sei il protagonista di te stesso, ti senti importante. Ecco perché dico ai giovani di intraprendere uno sport: lo dico soprattutto a quelli che vengono dalle difficoltà, perché hanno bisogno di considerazione, di sentirsi importanti, e lo sport può dare loro questa opportunità.

Queste le parole di Antonietta Di Martino, primatista italiana di salto in alto e vincitrice, tra le altre, di una medaglia d’argento ai Mondiali Osaka nel 2007.

Da questo piccolo discorso è facile comprendere come un qualsiasi atleta arrivi a sentirti autoefficace, cioè sicuro di sé, consapevole di potercela fare e in grado di migliorarsi dopo eventuali errori.

Se tuo figlio è piccolo meglio ancora uno sport di squadra

Vero è che ogni disciplina sportiva non può fare altro che aiutare la timidezza di tuo figlio, però, sopratutto se il tuo bambino è ancora piccolo, ipotizziamo un’età compresa tra i 2 e i 7 anni, potrebbe essere ancora più producente scegliere uno sport di squadra, cioè una disciplina che obblighi tuo figlio a giocare e collaborare con altri bambini per raggiungere un obiettivo comune.

Il vantaggio dello sport di squadra

Lo sport, in generale, sviluppa competenze particolari nel bambino, legate alla sfera tecnica e a quella fisica. Praticando lo sport di squadra tuo figlio svilupperà anche abilità relazionali, in modo del tutto naturale. Nell’ottica del divertimento, infatti, il bambino imparerà a collaborare e a relazionarsi con tanti nuovi amichetti.

Inoltre lo sport di squadra può portare enormi benefici anche ai bambini più “viziatelli“, cioè quelli che fanno spesso “picci“, essendo convinti di aver sempre ragione e pretendendo di essere sempre al centro dell’attenzione. In una squadra sportiva, ogni bambino dovrà imparare a rispettare il proprio ruolo, senza poter prevaricare gli altri compagni.

Quindi cosa aspetti? Informati, cerca un centro sportivo vicino casa tua e iscrivi tuo figlio. Potrai notare i miglioramenti, lezione dopo lezione.

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