L’educatore ideale: 3 consigli per essere un bravo allenatore

Durante la crescita, il bambino è costantemente alla ricerca di nuovi modelli positivi con i quali identificarsi e prendere ad esempio. In questa ricerca, l’allenatore conquista un posto importante nella mente e nel cuore degli allievi.

Egli è il perno portante dell’intera attività sportiva, una guida importante per la crescita fisica e psicologica del bambino, il modello a cui tutti i bambini si affidano per raggiungere il successo personale.

Il rapporto allenatore-allievo

Il rapporto che si crea tra allievo e maestro è un rapporto speciale, fondato su fiducia, stima e ammirazione. Ogni allenatore deve essere bravo a interagire con i bambini e a individuare tutte quelle problematiche che potrebbero verificarsi nell’animo del bambino.

Per creare sin da subito un rapporto sano e positivo con gli allievi, l’allenatore deve trasmettere entusiasmo: i bambini devono comprendere che, durante le ore di gioco e sport, il primo a divertirsi è proprio l’allenatore.

Incoraggia i tuoi allievi

Un bravo allenatore deve trasmettere sicurezza nei bambini, in modo da consolidare i giusti comportamenti. Sopratutto nel caso di bimbi di piccola età, l’aspetto tecnico può essere messo in secondo piano rispetto alla cura dell’aspetto psicologico degli allievi: l’allenatore deve essere anche un educatore.

Incoraggiare i bambini durante le lezioni è il modo migliore per infondere sicurezza e voglia di migliorarsi, esercizio dopo esercizio. Spesso un: “bravo!” a fine esercizio può essere molto più efficace del mero completamento dell’esercizio stesso.

Tieni bene a mente che ogni bambino ama chi li sostiene e sa infondere fiducia. Ogni tuo piccolo allievo deve sentirsi sempre apprezzato, stimato e incoraggiato.

In fondo, i risultati più importanti, sopratutto con i piccoli, sono rappresentati dal corretto sviluppo della personalità dell’allievo e non dalle sole vittorie sportive; è importante, accanto ai progressi tecnico-tattici, non sottovalutare mai i progressi affettivi, comportamentali e relazionali.

Rendi fantasiosa l’attività sportiva

Per farti seguire e prendere sul serio dai tuoi piccoli allievi, evita lunghi giri di parole, sii diretto, in modo da non risultare pedante e noioso, neanche in occasione di misurate prediche e rimproveri.

Cerca di raccontare storie e donare magia all’attività sportiva: incuriosisci ogni bambino e rendi dinamica ed emozionante ogni lezione.

Ricorda che ogni bambino, specie in piccola età, desidera più di tutto, divertirsi e giocare. Devi essere bravo nel far apprendere nuove capacità motorie e psicologiche al bambino, proprio attraverso il gioco.

Ascolta i tuoi allievi

Il rapporto con l’allievo non deve mai essere unidirezionale, l’ascolto attento è importantissimo per carpire le esigenze, i desideri e gli eventuali problemi di ogni allievo.

L’allenatore deve necessariamente ricoprire anche il ruolo di psicologo, individuando, affrontando e tentando di risolvere con disponibilità, generosità e comprensione i problemi personali e sociali dei bambini.

In fin dei conti l’obiettivo principale di un bravo allenatore è semplicemente raggiungere il bene dei suoi piccoli allievi.

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