Imparare a stare in gruppo: Meglio iniziare da bambini e divertendosi

Sono in tanti a sostenere che per un individuo di età compresa tra 2 e 4 anni, sia presto iniziare a costruire una vita relazionale di gruppo. Questo perchè spesso un bambino di due o tre anni, non riesce a sviluppare la capacità di far parte di un gruppo, perchè essa matura man mano che il tempo passa e raggiunge l’età scolare.

E’ proprio vero?

Spesso a fare da limite alla maturazione della capacità di stare in gruppo nel bambino, è la mancanza di un adulto che riesca ad incoraggiare una vita quotidiana giusta favorendo il rapporto con altri coetanei.

A volte ciò avviene per mancanza di tempo, o perchè gli adulti credono che sia realmente impossibile ed inutile provare a far stare in gruppo i propri figli quando hanno una tenera età.

Il ruolo dei genitori…

Spetta al genitore invogliare il proprio bimbo ad intrecciare relazioni con gli altri, e spetta sempre al genitore fare in modo che il proprio bambino riesca a compenetrarsi negli altri ed essere empatico a tal punto da riuscire a maturare una educazione affettiva che è la linfa vitale per la maturazione di un atteggiamento cooperativo in un gruppo. La capacità di differenziazione è quella che può essere sviluppata nei bambini aiutandoli a percepire il significato di empatia e a metterla in pratica, come spieghiamo nell’articolo Empatia nei bambini.

Stare in gruppo: L’esempio a casa

Nell’età compresa tra i due ed i sette anni, ogni bambino attinge informazioni osservando gli adulti di riferimento (i genitori). Se un bambino osserva in un genitore una poca inclinazione allo spirito di gruppo, se un bambino nota che i propri genitori non cooperano tra loro, non riuscirà ad apprendere queste che sono le basi per imparare a stare in gruppo.

stare in gruppo

Attenzione a non confondere cooperare e relazionarsi!

Nella maggior parte delle famiglie i bambini vedono più o meno i propri genitori relazionarsi tra loro, ma molto spesso notano che lo spirito di cooperazione manca.

Per fare in modo che i nostri figli osservandoci percepiscano un atteggiamento cooperativo, è bene rivedere un tantino le regole della casa anche solo nelle piccole cose. Un esempio potrebbe essere quello che vede il marito imbandire la tavola mentre la moglie prepara il pranzo, oppure stendere il bucato mentre l’altro programma una nuova lavatrice… Cooperare insomma!

Il bambino non solo imparerà a stare in gruppo e a cooperare affinchè il gruppo stesso sopravviva, ma capirà più facilmente che ci sono delle regole e dei ruoli da rispettare.

Stare in gruppo divertendosi

stare in gruppo

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Nel nostro Paese è spesso il genitore ad essere investito di queste incombenze quando un bambino ha un’età compresa tra i due ed i quattro anni. Il problema è che non ci sono molte strutture specializzate per chi è in questa fascia d’età, atte ad agevolare il processo di inserimento in un gruppo. Quando si vuole insegnare ai propri figli come stare con gli altri, spesso si cercano strutture sportive che possano riuscire ad agevolare la maturazione di questa capacità, e al contempo a divertire un bambino che altrimenti risulterebbe annoiato.

Come stare in gruppo divertendosi?

Oltre a migliorare la motricità di base e favorire lo sviluppo di ogni singola capacità motoria, RugbyTots è in grado di offrire un valido aiuto a tutti quei genitori che vorrebbero insegnare ai propri bambini a stare in gruppo e a maturare una capacità empatica tale da consentirgli di potersi esprimere al meglio nella vita.

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