Grazie, buongiorno e per favore: l’importanza dell’educazione nello sviluppo sociale del bambino

Insegnare ai bambini le parole di cortesia come per favore, grazie e buongiorno, è un grande passo avanti che i genitori possono fare per permettere al piccolo di sviluppare rapporti sociali concreti e duraturi. Un’azione fondamentale che, se fatto bene, porterà il piccolo a diventare un adulto educato e forte in questa società ormai sempre più scura e insicura.

Le parole che potrebbero salvare la società futura

La nuova società, ti mette davanti generazioni alquanto prive del senso dell’educazione, anche nei piccoli gesti. Una situazione a cui molti genitori non fanno caso ed è per questo che, tirano su, figli intolleranti a tutto ciò che li circonda. Questo tipo di educazione va assolutamente fatto prima che i bambini comincino a proferire le loro prime parole in modo che si installi nel loro cervello la ricezione di questo stimolo molto positivo.

Crescendo il bambino continuerà ad utilizzare queste meravigliose parole con tanta armonia e, capirà quando è il momento giusto per pronunciarle.

Alcuni studi hanno confermato che insegnare questi piccoli gesti ai bambini sin dalla tenera età, gli permette di percepire una sensazione gratificante che si porteranno avanti con la crescita. Se in famiglia, si usano sempre queste parole di cortesia, per il piccolo sarà l’inizio di un percorso sempre più positivo e forte.

La soluzione è riposta nella buona volontà dei genitori

La soluzione sta nei genitori che hanno il rispetto per se stessi. Se tra due genitori si crea un rapporto in cui il rispetto e l’educazione sono all’ordine del giorno, non sarà affatto difficile trasmettere questi valori ai propri figli.

L’età migliore per poter cominciare lavorare su questa buona educazione, si aggira intorno ai 2 anni fino ad arrivare ai 7, l’età giusta per crearsi delle belle amicizie, fatte sulla responsabilità e collaborazione reciproca e, sull’interesse delle necessità altrui.

Per far si che i bambini si comportino bene al di fuori di casa, si possono offrire loro, delle piccole regole ma, sotto forma di gioco come per esempio, se vuole qualcosa è bene insegnargli a chiederlo con gentilezza pronunciando sempre per favore e, viceversa, cioè nel momento in cui riceve ciò che desidera, ringraziare con la parola grazie. Il piccolo, imparando a compiere queste piccole azioni, condividerà sempre le buone maniere.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *