Collaborazione bambini in casa: Come fare?

Non tutti i bambini sono propensi a collaborare con i propri genitori, neanche se si tratta di rimettere apposto il proprio mondo. Ma la collaborazione dei bambini in casa è fondamentale in primo luogo proprio per loro, per aiutarli a crescere. In questo articolo parliamo di come fare per iniziare i bambini nella collaborazione in casa, quando è meglio provare ad avviare i propri figli a questa attività e quali sono le faccende domestiche che un genitore può affidare al proprio bambino.

Pulire, rassettare la cameretta, riordinare i giocattoli, tutte attività che vanno ad aggiungersi per le mamme alle tante faccende domestiche e che sono da ostacolo ad una maggior quantità di tempo libero da dedicare ai propri figli. La verità è che i bambini potrebbero dare una mano almeno in queste attività. Assegnare loro piccoli compiti come riordinare i giocattoli utilizzati, può offrire un duplice vantaggio, ossia maggior tempo a disposizione per stare insieme e allenare il bambino alla collaborazione.

Riuscire ad insegnare a collaborare ai propri figli durante i giorni in cui le attività scolastiche e sportive sono a pieno regime è difficile. Un periodo dell’anno in cui ci si può cimentare nel provare ad inculcare un educazione alla collaborazione in casa è quello delle vacanze.

Quando spronarli a collaborare?

Le vacanze estive sono alle spalle, ma sono in arrivo quelle Natalizie, e si può iniziare a studiare un piano d’azione per poter fare in modo che proprio in quel periodo i bambini inizino a collaborare in casa. Insegnare ai propri bambini lo spirito cooperativo non è solo un modo per lavorare di meno ed avere meno faccende domestiche da svolgere, è un modo ottimale per rendere il bambino più consapevole e preparato a seguire regole, linee guida, a crescere con la consapevolezza di dover lavorare. Dunque è il periodo in cui i bambini hanno meno impegni e più tempo libero per giocare che è ottimo per insegnargli lo spirito di collaborazione.

In cosa devono collaborare?

Per spronare il proprio bambino a collaborare in casa, si può iniziare da ciò che gli è più vicino come ad esempio:

  • Rifare il letto
  • Mettere in ordine la cameretta
  • Avere cura dei propri vestiti

Rifare il letto è di certo un’attività che si può insegnare a bambini che hanno un’età più avanzata, ma in ogni caso va fatto comprendere inizialmente come un gioco divertente da fare insieme. Di certo non si potrà lasciare il proprio bambino la prima volta a rimettere apposto le lenzuola, ma questa è un’attività da dover fare insieme.

Riordinare la cameretta non significa solo rimettere a posto i giocattoli utilizzati, ma al bambino si può chiedere di collaborare anche con le pulizie. Togliere la polvere dai mobili, spazzare, pulire i vetri della finestra, possono essere attività che allenano il bambino oltre che alla collaborazione anche alla pulizia.

Quando si parla di cura del proprio abbigliamento, non significa fare in modo che i bambini semplicemente non siano disordinati quando sparpagliano sul pavimento gli indumenti appena tolti. Ma avere cura dei propri vestiti significa anche comprendere il valore di un bene e la sua utilità, e si può insegnare ai bambini di dover piegare i propri vestiti, riporre negli armadi quelli da utilizzare il giorno seguente e portare nella cesta del bucato quelli che devono essere lavati.

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