Bambini italiani, generazione poco sportiva

Anche se aumenta l’attività fisica da parte degli italiani, ancora metà dei bambini in età prescolare è sedentaria.

Guardando i dati Istat degli ultimi dieci anni si può dire che qualcosa si muove ma, ahinoi, non si tratta di bambini e ragazzi. Tra il 1997 e il 2012 infatti, chi pratica attività fisica in maniera continuativa o quantomeno saltuaria è passato dal 26,8% al 31,1%. Un altro 30% circa non pratica sport ma fa attività fisica, mentre i sedentari sono poco meno del 40% degli italiani.

Un trend in crescita, quello di praticare sport, che però coinvolge ancora una minoranza di italiani.

E i numeri peggiorano se si guarda alle fasce d’età più giovani…

…Anche se gli ultimi dati specifici disponibili si rifanno alla fine degli anni 2000, le cifre parlano chiaro: la fascia d’età più attiva è quella che va dagli 11 ai 14 anni, con circa il 65% dei ragazzi che pratica sport ma fin dalla fine della scuola la percentuale crolla verticalmente, arrivando sotto il 50% per le fasce d’età oltre i 20 anni. Non solo… Nel frattempo siamo diventati anche l’ultimo tra i Paesi industrializzati per numero di bambini che fanno attività fisica.

I bambini appunto. Tra quelli in fascia prescolare, chi pratica sport è solo il 22% e la cosa più grave è che solo un ulteriore 26% pratica una qualche attività fisica.

In altre parole, il 52% dei bambini tra i 3 e i 5 anni non va neppure al parco giochi, non corre, non gioca muovendosi, insomma ha una vita sedentaria.

Numeri pericolosi per la salute delle future generazioni, che hanno una ricaduta non indifferente sulle cifre che riguardano i bambini in sovrappeso od obesi.

E c’è un dato sul quale non tutti si focalizzano ma che secondo noi prepara il terreno al trasferimento culturale di cui i bambini oggi sono soltanto vittime, ci riferiamo alle motivazioni che chi non fa sport ha addotto.

Il rapporto Istat è chiaro: …la mancanza di tempo viene indicata come la causa principale della sedentarietà (il 40,6% dei non praticanti) in particolare dagli uomini (il 44,3% dei non sportivi contro il 37,8% delle donne). Seguono la mancanza di interesse (29,7%), l’età (24,7%), la stanchezza/pigrizia (13,5%) e i motivi di salute (13,2%).

Una questione culturale che incide doppiamente:  genitori sedentari spesso generano bambini sedentari…

Stimolare e permettere ai bambini, fin dall’età prescolare, l’attività fisica – che sia sportiva o di semplice svago – è fondamentale per la crescita psico-motoria dei ragazzi, abituandoli a vedere lo sport come un gioco da coltivare nel tempo, ma nel pratico, come possiamo invertire la rotta?

Un modo potrebbe essere quello di rendere divertente l’attività fisica, e dunque al posto di sedute ginniche che un bambino da 2 a 6 anni potrebbe trovare leggermente noiose, trasformare la cosa in una festa! Come?

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P.s.

E se non siamo ancora nella tua città?

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Puoi visionare il rapporto Istat completo cliccando QUI

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