Bambini e sport: l’importanza dell’attività fisica per il corretto sviluppo psico-motorio

Come già detto in più occasioni in questo blog, oggi, i bambini italiani perpetuano uno stile di vita troppo sedentario: essi passano davvero troppo tempo seduti sul divano di casa a guardare la tv o giocare ai videogiochi.

Quest’abitudine può portare nel tempo grandi svantaggi non solo allo sviluppo fisico e motorio del piccolo, ma anche allo sviluppo delle abilità sociali. Lo sport, e in particolar modo quello di squadra, offre importanti opportunità per entrare in contatto con i propri coetanei, stringendo nuove amicizie e migliorando la propria abilità di socializzazione. Inoltre è stato verificato che, praticare sport, previene il concretarsi di cattive abitudini e vizi durante la crescita del bambino, come il fumo e l’alcol.

Quale sport far fare a mio figlio?

Ultimamente, in Italia, sono nate molte strutture sportive che offrono tanti corsi sportivi per bambini di tutte le età. È importante però scegliere lo sport giusto per il proprio bambino, proprio in relazione alla sua età: bambini piccoli hanno bisogno di attività fisiche molto diverse da quelle necessarie ai bambini più grandi e agli adolescenti.

Oggi cercherò di dare risposta a una delle domande più gettonate tra i genitori: quale sport mi consigli per mio figlio piccolo? E per il fratello più grande?

Attività sportiva per i bambini dai 3 ai 5 anni

Quando pensiamo alle attività sportive per i più piccoli, dobbiamo ragionare, più che sullo sport da scegliere, sulle attività prettamente fisiche e motorie, adatte al suo sviluppo.

Se tuo figlio ha età compresa tra i 3 e i 5 anni, ti consiglio di affidarti a strutture che offrano percorsi sportivi fondati sulla gioco-motricità e che mirino principalmente allo sviluppo neuromotorio. Imparare a eseguire bene esercizi e movimenti che possono sembrare banali, come accovacciarsi o lanciare e afferrare oggetti, è davvero importante per il corretto sviluppo psicomotorio del bambino.

In passato i bambini arrivano all’età adolescenziale meglio preparati dal punto vista motorio: ad esempio ogni bambino imparava a completare una semplice capriola molto presto, a scuola, durante le ore di attività fisica. Oggi inoltre, i bambini non hanno più l’abitudine di uscire fuori a giocare con gli amichetti: possiamo affermare che il gioco spontaneo è stato sostituito dalle attività sportive organizzate e programmate.

In conclusione, per i bambini tra i 3 e i 5 anni, consiglio tutti quei corsi sportivi che propongono una grande varietà di movimenti aerobici, volti a sviluppare le principali abilità motorie.

Bambini e sport: fino ai 7 anni d’età

Tra i 5 e i 7 anni, ogni bambino dovrebbe aver appreso le nozioni principali e sviluppato le abilità motorie di base. Quindi è arrivato il momento di iniziare a parlare dello sport, nel senso vero del termine.

È questo il momento adatto per coinvolgere il proprio bambino in sport individuali come il nuoto, l’atletica leggera, le arti marziali e in sport di squadra come il rugby o la pallanuoto.

Dopo i sette anni

Dopo i sette anni, ogni bambino è davvero pronto ad affrontare l’ardua sfida della socializzazione. È questo i momento di focalizzarsi ancor di più sugli sport di squadra e coinvolgerlo più seriamente anche dal punto di vista di agonismo.

Attraverso le sfide con gli avversari e la collaborazione con i compagni, il bambino inizierà a sviluppare le proprie abilità sociali e troverà importanti spunti personali per sviluppare la propria autostima e la fiducia in se stesso.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *