I bambini che collaborano diventano adulti di successo

Un bambino che sa collaborare con i propri coetanei, che corre in aiuto dei suoi amici e che capisce quando chiedere aiuto avrà molte più probabilità di raggiungere il successo nella vita.

Grazie alla socializzazione con i coetanei, il bimbo, sin dai primi anni di vita, inizia a sviluppare il senso di condivisione e comprendere come gestire le proprie emozioni.

4 università americane studiano la collaborazione tra bambini

Una ricerca sviluppata da quattro università (Penn State, Duke University, Vanderbilt University e University of Washington) ha messo in luce lo stretto rapporto tra la collaborazione tra bambini e la probabilità di successo nello studio e nel lavoro.

Gli studiosi hanno seguito la crescita di più di 700 bambini dall’asilo fino all’Università. Ogni insegnante delle scuole materne ha dovuto valutare ogni bambini in relazione ai seguenti quesiti:

  • è utile agli altri bambini?
  • risolve i problemi con i coetanei o da solo?
  • condivide i propri oggetti e strumenti?

Gli studiosi hanno infine incrociato i dati con i risultati conseguiti dai bambini cresciuti all’interno di 5 diverse aree d’interesse:  istruzione e occupazione, assistenza pubblica, attività criminali, abuso di sostanze, salute mentale.

È emerso che le probabilità di superare velocemente l’Università e conquistare un lavoro soddisfacente sono notevolmente maggiori in coloro che sin da piccoli erano propensi alla collaborazione con i propri coetanei.

Diventa quindi importante insegnare al proprio figlio a collaborare e condividere sin dai primi anni di vita in modo da sviluppare una propria intelligenza sociale e mettere solide basi per il successo nella vita.

Come sviluppare il senso di collaborazione in tuo figlio

Per far accrescere lo spirito collaborativo in tuo figlio ci sono 4 diverse sfere comportamentali sulle quali dovrai agire: empatia, autostima, richiesta d’aiuto e responsabilità.

Sviluppa l’empatia di tuo figlio

Per sviluppare l’empatia, dovrai far conoscere le emozioni a tuo figlio: durante i dialoghi quotidiani con il tuo bambino, ponigli domande come “Come ti sei sentito?” e “Cosa avrà pensato il tuo amico?”.

In questo modo tuo figlio, nella vita di ogni giorno, inizierà a non concentrarsi più solo sull’azione, ma anche sul pensiero e sulle emozioni.

Accresci l’autostima di tuo figlio

Il bambino, per poter collaborare con i coetanei e condividere il proprio aiuto, dovrà essere in possesso di un elevato livello di autostima.

Prova a mettere in risalto le abilità di tuo figlio di fronte a lui, vedrai che ciò aumenterà notevolmente la consapevolezza in sé stesso e nel proprio valore.

Insegna a tuo figlio a chiedere aiuto

La collaborazione non è mai unidirezionale, aiutare è tanto importante quanto imparare a chiedere aiuto. Insegna a tuo figlio a riconoscere quelle situazione difficili da superare da solo e spronalo a chiedere aiuto ad un amico.

Responsabilizza tuo figlio

Infine, è davvero importante responsabilizzare tuo figlio. Una volta deciso di aiutare un suo amico, preoccupati che egli svolga totalmente il proprio compito.

Puoi responsabilizzare tuo figlio anche affidandogli piccoli e semplici compiti quotidiani come apparecchiare la tavola o riordinare i propri giocattoli.

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